Ejercicio 1
Comprensión escrita3 puntosBLOQUE A (Comprensione) — Puntuación máxima: 3 puntos
COMPRENSIONE (3 punti)
Eseguire gli esercizi relativi al testo.
Il sogno è per tutti. Qualcuno ha più talento. Nella media dei 5 sogni a settimana di cui ricordiamo almeno uno scampolo o un’atmosfera, c’è chi ha poco o nulla da riferire e chi intreccia trame ricche di colpi di scena e colori. Un gruppo di ricercatori di Lucca si è chiesto il perché, tracciando l’anatomia del sognatore ideale attraverso i racconti di oltre 200 volontari (tra i 18 e i 70 anni). Per 15 mattine, con un registratore sul comodino, ciascuno di loro ha riferito l’ultima esperienza che li ha accompagnati nel sonno. Tanti, prima di iniziare, temevano che non avrebbero avuto molto da riferire. Si sono accorti che sogniamo molto più di quanto immaginiamo, basta farci attenzione. «La curiosità è nata durante il Covid» spiega un ricercatore. «Molte persone durante l’isolamento riferivano di sognare di più. Ci siamo chiesti il perché.» La risposta in questo caso va cercata nel sonno, più che nel sognatore. «Dormivamo più a lungo, e il sonno più ricco di sogni è quello vicino al risveglio. Provavamo inoltre paura e angoscia, che come tutte le emozioni imprimono più forte le immagini nella memoria. La prossima tappa sarà analizzare come sono cambiati i sogni durante e dopo la pandemia.» È emerso un profilo che rende alcuni sognatori più portati a ricordare le trame notturne. «Sono le persone abituate a sognare anche di giorno.» I più propensi a fantasticare, pensare ad altro o vagare con la testa fra le nuvole, hanno riferito più sogni degli altri. (Adattato da La Repubblica, 2025)